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Stipsi

Stipsi

Difficoltà di evacuazione ed incompleto svuotamento intestinale possono indicare stipsi. Scopri i sintomi e le conseguenze di questo disturbo

24/03/2022 10:57:00 | Volafarma

Che cos’è la stipsi

 

La stipsi, o stitichezza, è definita come una difficoltosa o infrequente evacuazione con sensazione di incompleto svuotamento intestinale. Tendenzialmente, esistono due forme di stipsi: la stipsi da propulsione, legata al rallentamento della progressione del contenuto del colon e la stipsi da espulsione che consiste nell’incapacità, parziale o totale, all’evacuazione. Questo disturbo interessa circa il 15% della popolazione, con un’incidenza maggiore nei soggetti di sesso femminile e negli anziani. Per comprenderemeglio di cosa si tratta, è bene ricordare le dinamiche della funzione del colon. Il contenuto intestinale arriva nel colon, dove avviene il riassorbimento della parte liquida e l’espulsione finale dei prodotti derivanti dalla digestione. Il colon è un organo dotato di un sistema nervoso semi-autonomo che produce serotonina, deputata al funzionamento della muscolatura dell’apparato. Alcuni stimoli esterni, però, possono innescare un’eccessiva produzione di serotonina o bloccarne l’azione: ne consegue un transito dei prodotti della digestione accelerato o rallentato.

 

Sintomi: come si manifesta la stipsi

 

Il segno principale di questo disturbo è l’incapacità all’espulsione quotidiana delle feci, mediante svuotamento dell’ampolla rettale. Quando questa espulsione avviene con una frequenza di una volta a settimana o 10-12 giorni si parla, infatti, di stipsi ostinata. Generalmente, la stipsi è una condizione benigna, ma può ridurre notevolmente la qualità di vita delle persone. Le feci dure e i continui sforzi per defecare possono, infatti,provocare irritazione e prolasso delle emorroidi. Quando questa condizione compare improvvisamente e con presenza di sangue nelle feci, oppure se si dimagrisce o si diventa anemici, è bene rivolgersi al medico per eseguire gli esami necessari a escludere altre patologie gravi. Tra i sintomi della stipsi troviamo:

Ridotta frequenza delle evacuazioni
Sensazione di incompleto svuotamento dell’intestino
Digestione lenta
Dolore o gonfiore addominale
Presenza di feci dure
Sforzo eccessivo durante la defecazione

 

La complicanza più severa della stipsi è l’occlusione intestinale dovuta alla presenza del “fecaloma”, un accumulo di feci che si può fermare in qualsiasi tratto del colon e può portare, in rari casi, anche a ischemia rettale.

 

Stipsi: cause

 

Le cause della stipsi sono diverse a seconda che si tratti di stipsi transitoria o stipsi cronica. Nel primo caso, la stitichezza deriva da cambi di luogo, cambi nelle abitudini alimentari, eccessiva sedentarietà e idratazione non sufficiente. La stipsi in gravidanza, poi, è un disturbo molto comune a causa sia della dislocazione del colon da parte dell’utero, sia da cambiamenti ormonali che rilassano i muscoli del tratto gastrointestinale. Nel caso di stipsi cronica, invece, possiamo rintracciarne i motivi in vere e proprie disfunzioni motorie intestinali o in patologie come tumori e infiammazioni croniche intestinali. Anche l’assunzione di alcuni farmaci, come antidepressivi e alcuni antibiotici, può rallentare il transito delle feci lungo l’intestino.

Tra le cause della stipsi possiamo elencare:

Dieta errata
Ridotta idratazione
Celiachia
Sindrome del colon irritabile
Gravidanza
Cambio di abitudini
Tumori
Diabete
Morbo di Parkinson

 

Ovviamente anche le patologie funzionali che colpiscono l’intestino e il retto sono cause di stipsi come, ad esempio, diverticolite, colite, emorroidi e ragadi.

 

Stipsi: rimedi

 

I rimedi per la stipsi, in molti casi, riguardano cambiamenti nell’alimentazione, nell’idratazione e nello stile di vita. Ricordiamo che questa condizione potrebbe essere il sintomo di una patologia o disfunzione, per tanto, in questi casi, il trattamento parte dalla cura della patologia che lo ha provocato. Tra le possibili soluzioni contro la stitichezza, il ricorso ai lassativi va assolutamente evitato, se non nel caso in cui il medico ne ritenga essenziale l’utilizzo. Ci sono, però, rimedi naturali per la stipsi molto efficaci come, ad esempio, integratori a base di fibra di psyllium o dispositivi a base di erbe naturali come le compresse Fisiolax. Anche le supposte di glicerolo offrono un sollievo contro la stipsi occasionale. Nei casi di stipsi ostinata, invece, quando i rimedi naturali o farmaceutici non hanno effetti, si può ricorrere allo svuotamento meccanico del colon tramite clistere.

 

Consigli per la stipsi

 

Al fine di evitare uno o più episodi di stipsi, è bene adottare uno stile di vita sano ed equilibrato. Una dieta ricca di fibre, un’attività fisica costante e un’idratazione corretta permettono di dedicare il giusto tempo alle funzioni intestinali e sono forti alleati per il benessere del nostro intestino. Se, però, la causa di stitichezza deriva da un’alterata motilità del tratto gastrointestinale, si può ricorrere a farmaci cosiddetti pro-cinetici che aiutano a ristabilire la corretta funzionalità del nostro apparato digerente.

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