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Malattia di Lyme

Malattia di Lyme

La malattia di Lyme è un’infezione batterica trasmessa dal morso di una zecca. Scopri sintomi e rimedi per questa grave patologia

20/05/2022 16:13:00 | Volafarma

Che cos’è la malattia di Lyme

La malattia di Lyme, conosciuta anche come borreliosi di Lyme, è una patologia di natura batterica trasmessa dalle zecche. Classificata come sindrome multisistemica, la malattia di Lyme può interessare diversi organi e tessuti dell’uomo con un quadro clinico molto variabile: i sintomi si presentano con intensità diverse a seconda del tipo di Borrelia (famiglia del batterio responsabile) con cui si viene a contatto. 


La fase iniziale di questa patologia è caratterizzata da un eritema migrante, tipico della malattia di Lyme. Nel giro di qualche settimana si sviluppano dolori muscolari, febbre, spossatezza e altri sintomi. I distretti anatomici più colpiti sono: cute, articolazioni, sistema nervoso centrale, sistema cardiovascolare e sistema linfatico.


Sintomi: come si manifesta la malattia di Lyme

In base al grado di diffusione del batterio nell’organismo, possono essere individuati tre stadi della malattia: infezione precoce localizzata, infezione precoce disseminata e infezione tardiva. Le manifestazioni cliniche sono differenti a seconda dello stadio in cui si trova il soggetto. Il segno caratteristico della malattia di Lyme è l’eritema migrante “ad occhio di bue” che compare nella quasi totalità dei pazienti. 


Nella fase di infezione localizzata si manifestano sintomi simil-influenzali che possono essere risolti facilmente. Durante lo stadio di infezione precoce disseminata, il batterio inizia a colpire diversi distretti anatomici: si sviluppa una sindrome muscolo-scheletrica, con sintomi neurologici come meningite, meningoencefalite e neurite dei nervi cranici. La fase tardiva è quella più pericolosa e comprende artrosi, encefalopatia, neuropatia periferica e deterioramento psichico. In sintesi, i sintomi della malattia di Lyme possono includere:


- Febbre e brividi
- Dolori articolari e muscolari 
- Nausea e vomito 
- Eritema migrante 
- Disturbi cardiaci 
- Meningite 
- Linfoadenopatia (ingrossamento dei linfonodi)
- Paralisi dei muscoli facciali 
- Artrite 
- Encefalopatia 
- Mielite 
- Demenza 

Il decorso della malattia di Lyme è molto lungo e tra l’infezione e la fase tardiva possono passare anche 4 anni. Solitamente il periodo di incubazione è compreso tra 4-30 giorni e tra una fase e l’altra si assiste a periodi in cui il disturbo risulta asintomatico. Le manifestazioni cliniche, se curate in tempo, sono reversibili. 


Malattia di Lyme: cause 

La malattia di Lyme è causata da un’infezione provocata da un genere di batteri chiamati Borrelia burgdorferi, della famiglia delle spirochete. Questa patologia appartiene al gruppo delle zoonosi, ossia quel gruppo di malattie che possono fare il “salto di specie” dall’animale all’uomo. 

Il vettore dell’infezione è una zecca che contrae l’infezione mordendo un animale malato e, successivamente, trasmette il batterio all’uomo tramite la saliva rilasciata durante il morso. I luoghi in cui è più facile contrarre questa malattia sono le zone boschive e l’aperta campagna, dove le zecche entrano in contatto con animali portatori di questo batterio patogeno.



Malattia di Lyme: rimedi 

La terapia per la malattia di Lyme consiste nell’uso di antibiotici mirati contro l’agente patogeno. Se la patologia viene diagnosticata in tempo e ci si accorge subito del morso della zecca, anzitutto è bene disinfettare la cute con acqua ossigenata o la soluzione cutanea Betadine

Quando il medico emette la diagnosi di malattia di Lyme, generalmente dopo aver riscontrato l’eritema migrante, procede prescrivendo una cura antibiotica a base di penicillina, tetraciclina o cefalosporina.

La febbre, che potrebbe comparire durante l’infezione iniziale, può essere combattuta tramite l’uso di un antipiretico come il paracetamolo. Quando la malattia viene diagnosticata in ritardo e sono sopraggiunti altri sintomi o altri disturbi a carico di sistemi dell’organismo, oltre alla somministrazione di antibiotici si procede anche con la cura dei sintomi. In genere, il successo della terapia e la piena riabilitazione del paziente sono strettamente legati ad una diagnosi tempestiva. 


Consigli per la malattia di Lyme

Il consiglio migliore per evitare di essere colpiti dalla malattia di Lyme è quello di evitare il contatto con le zecche. Se vi trovate in zone boschive e in aperta campagna, indossate indumenti e scarpe che coprano, quanto più possibile, le zone della pelle esposte. In particolare, piedi e gambe. Dal momento che il morso della zecca è indolore, è bene, dopo una passeggiata nella natura, controllare che il corpo non sia stato attaccato da questi aracnidi. 


Nel caso di morso di zecca è bene rivolgersi subito a un medico che procederà con la rimozione. Non tentate di rimuovere da soli la zecca perché potreste provocare il rigurgito dell’insetto che aumenta il rischio di contagio. 

Una volta rimossa la zecca, è comunque buona norma tenere sotto controllo il punto in cui è avvenuto il morso per almeno 30-40 giorni e segnalare al medico qualsiasi variazione di colore o gonfiore della cute

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