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Gengivite

Gengivite

La gengivite è un’infiammazione che colpisce le gengive. Vediamo insieme quali sono le cause che portano alla comparsa di questo disturbo

28/02/2022 12:21:00 | Volafarma

Che cos’è la gengivite

La gengivite è un’infiammazione dei tessuti gengivali derivata da un’infezione batterica che colpisce la base dei denti. Questa patologia esordisce, nella maggior parte dei casi, in maniera asintomatica e, se non trattata, può portare a conseguenze gravi come la piorrea. Quasi sempre è associata a scarsa igiene orale, una condizione che favorisce la fermentazione dei batteri all’interno del cavo orale. I batteri fermentati producono a loro volta una patina che riveste lo smalto dei denti e, a lungo andare, può essere la base per l’accumulo di placca e tartaro. La gengivite e la parodontite (piorrea) sono la causa principale di perdita dei denti nelle persone adulte.

Sintomi: come si manifesta la gengivite

Come detto la gengivite tende ad avere un esordio asintomatico e la comparsa dei primi segni è già indicativa di una patologia in corso. Solitamente le gengive hanno un colore rosa e formano archi perfetti attorno ai denti, per proteggere la radice da infiltrazioni esterne. Quando subentra l’infiammazione si assiste anche a recessione gengivale. Questo fenomeno è particolarmente pericoloso perché lascia campo libero ai batteri di infiltrare la radice del dente e porta a mobilità dentale. 

Tra i principali sintomi di gengivite possiamo citare:

- Alito cattivo
- Gengive gonfie
- Sensibilità al caldo o freddo
- Arrossamento e dolore
- Sanguinamento delle gengive
- Recessione gengivale 

Sintomo tipico della gengivite è il sanguinamento delle gengive dopo la spazzolatura dei denti.

Gengivite: cause  

Nella quasi totalità dei casi la gengivite è causata da un accumulo di batteri all’interno del cavo orale. Questa condizione è favorita da scarsa igiene orale o altri agenti esterni. Il processo che porta all’infiammazione dei tessuti gengivali è la comparsa di placca batterica che ricopre il dente, calcificandosi in tartaro se non viene adeguatamente rimossa. Ci sono alcuni casi in cui le cause alla base di questa patologia sono derivate dall’organismo stesso. La gengivite in gravidanza può comparire, ad esempio, a causa delle fluttuazioni ormonali che questo periodo porta con sé. Anche lo stress e le patologie che portano un indebolimento delle difese immunitarie possono essere responsabili di una gengivite. Tra le cause più comuni elenchiamo:

- Scarsa igiene orale
- Fumo di sigaretta
- Infezioni del cavo orale
- Farmaci
- Diabete
- Protesi dentarie 
- Invecchiamento 

Gengivite: rimedi

I rimedi per la gengivite si basano esclusivamente sulla cura dell’igiene orale. L’utilizzo di un dentifricio antiplacca e l’applicazione di un collutorio antibatterico sono basi essenziali per la cura del cavo orale. Nel caso si soffra di gengivite è buona norma utilizzare uno spazzolino con setole morbide per non aggredire i tessuti gengivali. Anche i controlli periodici dal dentista sono fondamentali poiché la formazione di tartaro non può essere rimossa dalla semplice igiene quotidiana. 

Consigli per la gengivite 

Il consiglio migliore per non incorrere nell’accumulo di batteri all’interno del cavo orale è quello di eseguire una corretta igiene orale quotidiana. Lavare i denti almeno tre volte al giorno, con l’utilizzo di collutorio e filo interdentale combattono efficacemente la possibile formazione di placca dentale. Lo spazzolino utilizzato va scelto in base alla sensibilità di gengive e denti e andrebbe sostituito ogni 3 mesi. Infine, le visite periodiche dal dentista non solo permettono un’igiene più profonda del cavo orale, ma danno la possibilità all’odontoiatra di valutare la salute dei denti e l’eventuale presenza di carie.

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