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Fascite plantare

Fascite plantare

Come capire se si tratta di fascite plantare? Questo disturbo ortopedico causa dolore e fastidio al piede e, se non curato, può portare a delle conseguenze

14/02/2022 16:55:00 | Volafarma

Che cos’è la fascite plantare

La fascite plantare, chiamata anche fasciosi plantare, è un disturbo ortopedico caratterizzato da infiammazione e dolore alla pianta del piede, in particolar modo nella zona del tallone. La fascia plantare è una banda di tessuto connettivo fibroso posta nella parte inferiore del piede. Questa banda è attraversata dal legamento arcuato che collega il tallone alla base delle dita e che svolge un ruolo fondamentale nella distribuzione del peso corporeo quando si cammina o si corre e, se subentra un’infiammazione, può essere una condizione molto dolorosa e invalidante. 

Sintomi: come si manifesta la fascite plantare

La fascite plantare esordisce con dolore nella zona colpita che si sviluppa gradualmente e, nella maggior parte dei casi, colpisce un solo piede. La particolarità di questa patologia è che il dolore si avverte dopo un periodo di inattività (al risveglio o dopo esser stati seduti) mentre durante lo svolgimento di attività fisica non crea particolare fastidio. Tra i sintomi della fascite plantare possiamo citare:

- Dolore al piede
- Dolore al tallone
-Piedi gonfi e stanchi

Generalmente il dolore si presenta nella zona del tallone. Si parla invece di fascite plantare distale quando la zona colpita è quella del medio piede.

Fascite plantare: cause

Le cause della fascite plantare possono essere molteplici e sono legate ad un’eccessiva sollecitazione del piede. Questa condizione è il risultato di una degenerazione della fascia plantare quando questa e sottoposta a stress e microtraumi ripetuti nel tempo. Alcuni sport, ad esempio, sollecitano molto il lavoro del legamento arcuato che con il tempo può deformarsi e generare infiammazione e dolore. Tra le cause più comuni di fascite plantare elenchiamo:

- Sovrappeso e obesità 
- Attività sportive (calcio, corsa, basket)
- Piede piatto
- Utilizzo di scarpe inadatte 
- Muscoli del polpaccio accorciati 

La fascite plantare è una condizione da non sottovalutare poiché potrebbe avere conseguenze spiacevoli. Anzitutto, se trascurata, può portare ad una fascite plantare cronica con dolore costante che renderà difficile anche lo svolgimento delle mansioni più semplici. Inoltre, il corpo per sopperire al dolore cercherà di compensare poggiando il piede in maniera innaturale e creando problematiche a caviglie, ginocchia e alla postura in generale. 

Fascite plantare: rimedi 

Il trattamento per la fascite plantare è quasi sempre di tipo conservativo. Il riposo è fondamentale in questi casi. Nella fase acuta si può applicare del ghiaccio per ridurre l’infiammazione e assumere antidolorifici come Ibuprofene Zentiva o applicare un gel come Fastum antidolorifico. Il secondo passo è la fisioterapia con esercizi di stretching e, in base alla gravità della situazione, si può anche ricorrere all’utilizzo di un plantare o un tutore notturno. Nei casi gravi in cui subentri rottura della fascia plantare è necessario intervenire chirurgicamente.

Consigli per la fascite plantare

Quando si svolge attività fisica è bene prendere tutte le precauzioni per la salute del corpo. Utilizzare scarpe adatte a seconda di quale sia l’attività, fare un riscaldamento adeguato e non compire afforzi superiori alla norma sono piccole abitudine che portano un grande giovamento a muscoli ed articolazioni. Se si soffre di obesità, il carico che grava sulla pianta del piede è molto più elevato del normale e questo genera problemi alla deambulazione, alle articolazioni e alla salute in generale. 

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